CGIL Salerno: il 15 maggio “Assemblea delle Assemblee”. Anche a Salerno la mobilitazione per il lavoro dignitoso e la sanità pubblica

Pubblicato il 10 maggio 2026 alle ore 19:54

Il mondo del lavoro salernitano si ritrova per dare il via a una nuova stagione di partecipazione, Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 9.30, presso il Mediterranea Hotel di Salerno, la Camera del Lavoro territoriale riunisce delegate e delegati, pensionati, associazioni e movimenti nell’“Assemblea delle Assemblee” delle categorie CGIL.

L’evento segna il lancio ufficiale della campagna di mobilitazione legata a due proposte di legge di iniziativa popolare che toccano il cuore dei diritti costituzionali: la riforma del sistema degli appalti e la difesa del diritto alla salute.

Il Programma

  • Apertura dei lavori: Antonio Apadula, Segretario Generale CGIL Salerno.
  • Interventi: Delegati, Lavoratori, Pensionati, Associazioni e Movimenti.
  • Conclusioni: Samuele Lodi, Segreteria Nazionale FIOM.

Le Sfide: Diritti, Sicurezza e Salute

La CGIL Salerno scende in campo con obiettivi chiari per contrastare le crescenti disuguaglianze sociali ed economiche attraverso due pilastri fondamentali:

  1. Appalti: "Stesso Lavoro, Stessi Diritti"

La proposta di legge mira a scardinare il sistema dei massimi ribassi, che troppo spesso si traduce in:

  • Salari compressi e precarietà contrattuale.
  • Tagli drastici alle tutele e alla sicurezza sul lavoro.
  • Frammentazione dei diritti tra lavoratori che svolgono la medesima mansione.

L'obiettivo: Garantire parità di trattamento e dignità normativa in tutta la filiera produttiva.

  1. Sanità: Difesa del Servizio Pubblico

Un intervento urgente per rilanciare il Sistema Sanitario Nazionale, oggi in sofferenza a causa di:

  • Liste d’attesa infinite che negano il diritto alla prevenzione.
  • Grave carenza di personale medico e infermieristico.
  • Difficoltà d'accesso alle cure che spingono verso il privato chi può permetterselo, escludendo i più fragili.

"Con l’Assemblea delle Assemblee non facciamo solo il punto sulle vertenze aperte, ma diamo voce a chi non vuole rassegnarsi al declino dei diritti, chiediamo che il lavoro torni a essere sinonimo di dignità e che la salute resti un bene pubblico universale, non un lusso per pochi."