“Il Sud non è una periferia”: la CGIL rilancia da Roma la questione Mezzogiorno.

Pubblicato il 21 maggio 2026 alle ore 18:06

La CGIL rilancia la centralità del Mezzogiorno nel dibattito nazionale e lo fa da Roma con l’Assemblea nazionale “Una e indivisibile. L’Italia riparte dal Mezzogiorno”, svoltasi presso il Centro Congressi Frentani. Una giornata di confronto e approfondimento dedicata ai temi del lavoro di qualità, dello sviluppo sostenibile, dei diritti, delle infrastrutture e della coesione territoriale, con l’obiettivo di riportare la questione meridionale al centro delle politiche nazionali.

Presente anche la delegazione della CGIL Salerno, guidata dal Segretario Generale Antonio Apadula.

Nel corso dei lavori è stato ribadito il ruolo strategico del Sud all’interno dei nuovi equilibri economici e geopolitici del Mediterraneo, soprattutto nei settori della logistica, dei trasporti, della portualità e delle transizioni energetica e digitale. Un Mezzogiorno che, secondo la CGIL, non può più essere considerato una periferia da assistere, ma una leva fondamentale per la crescita dell’intero Paese.

Nel suo intervento all'assemblea, Carmen Morra della Filt CGIL ha portato il contributo del territorio salernitano e del settore dei trasporti e della logistica, ribadendo la necessità di mettere al centro della mobilitazione un nuovo Piano Generale dei Trasporti fondato su lavoro stabile, sicurezza, infrastrutture moderne e diritto alla mobilità.

«Il Mezzogiorno oggi non è più una periferia da assistere, ma una piattaforma strategica per lo sviluppo del Paese nel Mediterraneo. Per questo serve un nuovo Piano Generale dei Trasporti che punti su porti competitivi, aeroporti integrati, trasporto pubblico locale efficiente e investimenti capaci di creare lavoro di qualità. Un sistema dei trasporti moderno ed efficiente non è un costo, ma uno strumento fondamentale per fermare la precarietà, dare opportunità ai giovani e unire davvero il Paese», ha dichiarato Carmen Morra.

«La crescita – aggiunge Antonio Apadula – non può essere costruita sulla precarietà, sui subappalti senza regole o sulla compressione dei diritti e della sicurezza. Il rilancio del Sud passa dalla centralità del lavoro, dalla dignità salariale, dalla legalità e dalla sicurezza. Respingiamo con fermezza l’attacco al diritto di sciopero nei trasporti perpetrato dalle ultime delibere della Commissione di Garanzia, ora esteso impropriamente anche al settore della logistica. La democrazia e il conflitto sindacale non si precettano».

Per la CGIL Salerno il rilancio del Mezzogiorno richiede una visione strutturale e non interventi frammentari o emergenziali: una strategia capace di mettere insieme occupazione, investimenti, infrastrutture, welfare, legalità e sviluppo sostenibile, affinché il Sud possa diventare una leva concreta per il futuro dell’Italia.

CGIL SALERNO

Crea il tuo sito web con Webador