Anche nel 2026 l'INPS riconoscerà la quattordicesima ai pensionati che rispettano i requisiti previsti dalla normativa. Si tratta di una somma aggiuntiva erogata automaticamente insieme alla pensione, che può raggiungere 655 euro in base al reddito e agli anni di contribuzione maturati.
Quando viene pagata
La quattordicesima viene normalmente accreditata con la rata di pensione del mese di luglio ai pensionati che hanno già maturato i requisiti richiesti. Chi invece compie 64 anni o acquisisce il diritto nella seconda parte dell'anno riceverà l'importo con la pensione di dicembre 2026, senza dover presentare alcuna domanda.
Chi ha diritto alla quattordicesima
La prestazione è destinata ai pensionati che soddisfano contemporaneamente alcuni requisiti:
- aver compiuto almeno 64 anni di età;
- percepire un reddito complessivo individuale non superiore a due volte il trattamento minimo annuo INPS;
- essere titolari di pensioni a carico dell'Assicurazione Generale Obbligatoria o delle gestioni previdenziali pubbliche equiparate.
Rientrano tra i beneficiari i titolari di pensione di vecchiaia, anzianità, reversibilità e invalidità contributiva.
Chi resta escluso
La quattordicesima non spetta ai percettori di sole prestazioni assistenziali, come assegno sociale, pensione sociale e trattamenti di invalidità civile, né ai pensionati che superano i limiti di reddito previsti dalla legge. Restano esclusi anche coloro che percepiscono pensioni non gestite dall'INPS o da altre gestioni pubbliche obbligatorie.
Gli importi previsti nel 2026
L'importo della somma aggiuntiva varia in base agli anni di contribuzione e alla fascia reddituale.
Per chi possiede un reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo (circa 11.931 euro annui), gli importi sono:
- 437 euro con fino a 15 anni di contributi (18 anni per gli autonomi);
- 546 euro con oltre 15 e fino a 25 anni di contributi (oltre 18 e fino a 28 per gli autonomi);
- 655 euro per chi supera tali anzianità contributive.
Per i pensionati con reddito compreso tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (fino a circa 15.908 euro annui), gli importi scendono a:
- 336 euro fino a 15 anni di contributi (18 per gli autonomi);
- 420 euro con oltre 15 e fino a 25 anni di contributi (oltre 18 e fino a 28 per gli autonomi);
- 504 euro oltre tali soglie contributive.
Cosa fare se il pagamento non arriva
Se un pensionato ritiene di possedere tutti i requisiti ma non riceve la quattordicesima, può richiedere una ricostituzione reddituale rivolgendosi alla sede del patronato INCA CGIL di Bellizzi, (Telefono 0828/303181) così da verificare la propria posizione e ottenere l'eventuale accredito spettante.
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