Salute e appalti, al via il tour dei camper "Io firmo": dal 27 luglio al 1 agosto in Campania

Pubblicato il 29 giugno 2026 alle ore 10:34

Parte l'estate della mobilitazione della Cgil con il tour nazionale dei camper "Io firmo", l'iniziativa che attraverserà l'Italia per promuovere la raccolta firme a sostegno delle due leggi di iniziativa popolare dedicate alla difesa della sanità pubblica e alla trasparenza negli appalti. Dal 29 giugno al 1° agosto i camper faranno tappa in tutte le regioni italiane, portando nelle piazze, nei luoghi di lavoro e nei territori un'occasione concreta di partecipazione democratica.

L'iniziativa nasce con un obiettivo preciso: coinvolgere cittadine e cittadini nella costruzione di un sistema più equo, trasparente e vicino ai bisogni delle persone. Le due proposte di legge puntano infatti, da un lato, a rilanciare il Servizio sanitario nazionale, sempre più in difficoltà a causa dei tagli, del sottofinanziamento e delle liste d'attesa interminabili, e dall'altro a rafforzare la trasparenza e i controlli negli appalti pubblici, per contrastare sprechi, illegalità e fenomeni corruttivi.

La raccolta firme sarà possibile sia attraverso i tradizionali banchetti organizzati nelle città e nei luoghi di lavoro, sia online, utilizzando la piattaforma del Ministero della Giustizia e gli strumenti di identità digitale, consentendo così a tutti di aderire in pochi minuti.

Il viaggio dei camper prenderà il via il 29 giugno, attraversando progressivamente tutto il Paese: Piemonte, Sardegna, Sicilia e Trento nella prima settimana; Lombardia, Lazio, Calabria e Bolzano nella seconda; Veneto, Emilia-Romagna, Abruzzo, Molise e Liguria nella terza; Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Basilicata nella quarta.

La grande conclusione del tour sarà in Campania

Il momento conclusivo della mobilitazione nazionale si svolgerà dal 27 luglio al 1° agosto, quando i camper arriveranno in Campania, insieme a Valle d'Aosta, Toscana e Umbria. Sarà una delle tappe più significative dell'intero percorso, con una presenza capillare sul territorio regionale e numerose iniziative dedicate all'incontro con cittadini, lavoratori, pensionati, giovani e associazioni.

La Campania rappresenta infatti un territorio simbolico per entrambe le battaglie promosse dalla Cgil. La difesa della sanità pubblica assume qui un valore ancora più forte, considerando le difficoltà che migliaia di cittadini affrontano quotidianamente tra carenza di personale, tempi d'attesa elevati e crescente ricorso alla sanità privata. Allo stesso modo, il tema della trasparenza negli appalti riguarda da vicino lo sviluppo del territorio, la qualità dei servizi pubblici, la sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela delle risorse collettive.

Durante la settimana conclusiva il tour interesserà tutte le province campane. Da Napoli, cuore della mobilitazione regionale, passando per Salerno, Caserta, Avellino e Benevento, saranno organizzati banchetti, assemblee, incontri pubblici e momenti di confronto con le comunità locali. L'obiettivo è garantire una presenza diffusa, raggiungendo piazze, mercati, luoghi di lavoro, sedi sindacali e principali centri cittadini, affinché ogni territorio possa contribuire al successo della raccolta firme.

La presenza dei camper nelle cinque province sarà anche l'occasione per raccontare da vicino le ragioni delle due proposte di legge, ascoltare le esigenze dei cittadini e rafforzare il legame tra il sindacato e le comunità locali, in una fase in cui la partecipazione democratica assume un'importanza decisiva.

La raccolta firme rappresenta un passaggio fondamentale per portare in Parlamento due temi centrali per il futuro del Paese: la salute come diritto universale, garantita da un Servizio sanitario nazionale forte e accessibile a tutti, e la trasparenza negli appalti pubblici, indispensabile per assicurare legalità, qualità dei servizi, tutela del lavoro e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

Con il gran finale in Campania, il tour "Io firmo" si propone quindi di trasformare la partecipazione dei cittadini in uno strumento concreto di cambiamento, dando voce ai territori e costruendo dal basso una proposta di riforma capace di incidere realmente sulla vita delle persone.

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