La FLAI CGIL Salerno richiama l'attenzione su una delle principali criticità che interessano il sistema di ingresso e di impiego dei lavoratori stranieri nel settore agricolo.
Accade frequentemente che persone entrate regolarmente in Italia in seguito a una richiesta di assunzione da parte di un'impresa si trovino, al loro arrivo, prive di un'opportunità lavorativa perché l'azienda non è più operativa o non necessita più della manodopera richiesta.
Questa situazione determina una condizione di forte vulnerabilità, esponendo numerosi lavoratori al rischio di impiego irregolare, sfruttamento e caporalato.
Per superare tale criticità, la FLAI CGIL Salerno propone l'introduzione di un sistema di riconversione della domanda di lavoro che consenta alle imprese di assumere prioritariamente i lavoratori stranieri già regolarmente presenti sul territorio nazionale, evitando nuovi ingressi quando esiste una disponibilità di manodopera già autorizzata e immediatamente impiegabile.
Una misura di questo tipo rappresenterebbe una risposta concreta sia alle esigenze del sistema produttivo, che continua a segnalare difficoltà nel reperimento di personale qualificato, sia alla necessità di contrastare il lavoro sommerso e le forme di intermediazione illecita, favorendo percorsi di occupazione regolare, trasparente e rispettosa dei diritti delle persone.
Secondo la FLAI CGIL Salerno, tale intervento dovrebbe inserirsi all'interno di una più ampia riforma della normativa in materia di immigrazione e lavoro, attraverso il superamento dell'attuale impianto della legge Bossi-Fini, ritenuto non più adeguato alle esigenze del mercato del lavoro e alla tutela dei diritti dei lavoratori.
Il Segretario Generale della CGIL Salerno, Antonio Apadula, evidenzia come la presenza della Commissione parlamentare rappresenti un'importante occasione di ascolto e confronto con il territorio e con le organizzazioni sindacali impegnate quotidianamente nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il contrasto al caporalato richiede un approccio strutturale fondato sul rafforzamento delle attività ispettive, sul potenziamento degli strumenti di prevenzione e controllo, sulla tutela effettiva di chi denuncia situazioni di sfruttamento e sulla costruzione di un sistema trasparente ed efficiente di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Parallelamente, è indispensabile intervenire sulle criticità normative che alimentano precarietà e marginalità, creando condizioni favorevoli allo sfruttamento.
Legalità, sicurezza e dignità del lavoro costituiscono principi inscindibili e rappresentano il presupposto per garantire la piena tutela delle persone, promuovere la qualità dell'occupazione e sostenere un modello agricolo competitivo, responsabile e fondato sul rispetto dei diritti.
CGIL e FLAI Salerno confermano la propria piena disponibilità a collaborare con le istituzioni, gli enti competenti e la Commissione parlamentare affinché il confronto con il territorio si traduca in interventi concreti, capaci di rafforzare la prevenzione, contrastare il lavoro irregolare, promuovere la legalità e assicurare condizioni di lavoro dignitose, sicure e rispettose dei diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.
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