Emergenza caldo, dalla Regione Campania stop al lavoro nelle ore più calde: ordinanza in vigore dal 21 giugno

Pubblicato il 18 giugno 2026 alle ore 17:45

La Regione Campania interviene per fronteggiare i rischi connessi alle elevate temperature estive. Il presidente Roberto Fico ha firmato l'ordinanza n. 1 del 17 giugno 2026 che introduce misure straordinarie a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori maggiormente esposti agli effetti del caldo intenso.

Il provvedimento entrerà in vigore il 21 giugno e resterà efficace fino al 31 agosto 2026. È previsto il divieto di svolgere attività lavorative nei settori agricolo, edile e affini nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00, limitatamente ai giorni e alle aree in cui il sistema di monitoraggio Worklimate dell'Inail segnala un livello di rischio "alto" per esposizione al calore.

L'ordinanza fa salva l'esecuzione degli interventi urgenti e indifferibili necessari al ripristino di servizi essenziali in seguito a eventi imprevedibili, a condizione che siano garantite tutte le misure previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il provvedimento dispone inoltre che i concessionari di pubblici servizi e i soggetti impegnati in attività di pubblica utilità adottino adeguate misure organizzative per assicurare la continuità dei servizi essenziali.

La Cgil: "Passo importante, ora serve una normativa nazionale"

L'adozione dell'ordinanza è stata accolta con favore dalla Cgil Napoli e Campania. Il segretario generale Nicola Ricci ha evidenziato come, dopo Lombardia, Lazio, Puglia ed Emilia-Romagna, anche la Campania abbia recepito le richieste avanzate dal sindacato per la tutela dei lavoratori esposti alle ondate di calore.

"Ci aspettiamo ora un intervento del Governo attraverso una legge nazionale che renda strutturali queste misure di prevenzione, rafforzando la sicurezza nei luoghi di lavoro e offrendo un quadro normativo uniforme a imprese e parti sociali", ha dichiarato Ricci.

Secondo il segretario della Cgil, i picchi di temperatura previsti nei prossimi giorni, con valori che potrebbero raggiungere i 39 gradi e temperature percepite superiori ai 42-43 gradi, rappresentano un rischio concreto soprattutto per gli addetti dell'agricoltura, dell'edilizia, della logistica e della movimentazione merci, oltre che per chi opera in magazzini e depositi soggetti a forti escursioni termiche.

"L'aumento della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore impone interventi sempre più incisivi per tutelare chi lavora all'aperto o in ambienti privi di adeguata climatizzazione. La sicurezza deve restare una priorità assoluta", ha concluso Ricci.

Rischio caldo e tutela dei lavoratori

La normativa vigente prevede che il datore di lavoro valuti il rischio microclimatico e adotti tutte le misure necessarie per ridurre l'esposizione al calore, come stabilito dal Decreto Legislativo 81/2008.

In caso di malore dovuto alle elevate temperature durante l'attività lavorativa, l'evento può configurarsi come infortunio sul lavoro. Per informazioni o assistenza è possibile rivolgersi ai rappresentanti sindacali, ai responsabili della sicurezza aziendale o agli uffici della Cgil e del Patronato Inca.

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