Giustizia, a Salerno 275 lavoratori stabilizzati: «Un risultato importante, ma la battaglia continua per gli altri 60»

Pubblicato il 3 luglio 2026 alle ore 08:35

Un passo decisivo per il rafforzamento degli uffici giudiziari del territorio, ma anche un traguardo che premia anni di impegno e mobilitazione sindacale. Nel distretto della Corte d'Appello di Salerno sono stati sottoscritti i contratti a tempo indeterminato per 275 lavoratrici e lavoratori della Giustizia, ponendo fine a un percorso avviato tre anni fa con le assunzioni straordinarie finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L'obiettivo del piano era quello di ridurre l'arretrato dei procedimenti civili e penali e rendere più efficiente il sistema giudiziario italiano, avvicinandolo agli standard europei. Oggi, con la firma dei contratti, arriva un primo risultato concreto, frutto anche della costante pressione esercitata dalla FP CGIL di Salerno.

La vertenza ha attraversato mesi di intensa mobilitazione: dalle assemblee permanenti negli uffici giudiziari ai presìdi davanti alla Cittadella Giudiziaria, fino allo sciopero nazionale del comparto culminato, il 16 settembre scorso, con il presidio davanti alla Prefettura di Salerno. Un percorso che ha mantenuto alta l'attenzione sulle prospettive occupazionali dei lavoratori precari della Giustizia.

Le stabilizzazioni riguardano complessivamente 275 unità: 199 addetti all'Ufficio per il Processo, 56 operatori di data entry e 20 tecnici dell'amministrazione. Un risultato ritenuto fondamentale per garantire continuità operativa e maggiore efficienza agli uffici giudiziari della provincia.

Resta però aperta la questione dei 60 lavoratori esclusi dalla stabilizzazione. Per loro è stata prevista soltanto una proroga trimestrale del contratto: si tratta di 53 addetti all'Ufficio per il Processo e 7 tecnici dell'amministrazione, che continuano a vivere una condizione di precarietà.

«Fin dall'inizio della vertenza – sottolinea la FP CGIL Salerno – abbiamo sostenuto con determinazione la necessità di arrivare alla stabilizzazione di tutto il personale, senza lasciare indietro nessuno. La continuità dell'Ufficio per il Processo e il buon funzionamento della giustizia passano inevitabilmente attraverso la valorizzazione delle professionalità già formate e impiegate negli uffici».

Per il sindacato, investire sul personale rappresenta l'unica risposta strutturale alla cronica carenza di organico aggravata dai pensionamenti. Una giustizia efficiente, capace di garantire ai cittadini tempi certi e risposte rapide, non può fondarsi su interventi temporanei o soluzioni emergenziali, ma richiede assunzioni stabili e investimenti sulle competenze maturate sul campo.

La FP CGIL Salerno annuncia quindi che l'azione sindacale proseguirà su due fronti: da una parte la tutela e la piena valorizzazione del personale appena stabilizzato, dall'altra il prosieguo della vertenza per ottenere anche per i 60 lavoratori ancora precari la trasformazione della proroga in un contratto a tempo indeterminato.

«L'obiettivo – conclude il sindacato – resta quello di non disperdere competenze preziose e garantire agli uffici giudiziari del territorio gli organici necessari per assicurare un servizio pubblico efficiente e all'altezza delle esigenze dei cittadini.»

Antonio Capezzuto
Seg. Gen. FP CGIL Salerno

Carmine Gerardo Parisi
Coordinamento Funzioni centrali
FP CGIL SALERNO 

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