ASL Salerno, FP CGIL: «Stop ai ritardi nelle stabilizzazioni dei precari». Assemblea il 23 luglio

Pubblicato il 21 luglio 2026 alle ore 17:38

La FP CGIL Salerno apre ufficialmente una vertenza nei confronti dell'ASL Salerno per denunciare i ritardi nelle procedure di stabilizzazione del personale precario impiegato nella sanità pubblica provinciale. Il sindacato punta il dito contro una situazione definita ormai "non più tollerabile", che continua a lasciare nell'incertezza centinaia di lavoratrici e lavoratori impegnati quotidianamente nell'erogazione dei servizi sanitari.

La denuncia del sindacato

Secondo la Funzione Pubblica CGIL, nonostante la Regione Campania abbia avviato un percorso volto ad accelerare le procedure previste dall'articolo 1, comma 268, della Legge 234/2021, l'ASL Salerno non avrebbe ancora dato concreta attuazione ai processi di stabilizzazione del personale sanitario, sociosanitario e amministrativo.

L'unico provvedimento adottato finora riguarderebbe un numero limitato di ingegneri, una misura ritenuta insufficiente e che, secondo il sindacato, avrebbe persino determinato disparità di trattamento tra i tecnici coinvolti, lasciando senza prospettive la maggior parte dei lavoratori precari.

Il confronto con il Ruggi

La FP CGIL evidenzia inoltre la differenza rispetto a quanto sta avvenendo presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona", dove sono già in corso gli iter amministrativi finalizzati alla trasformazione dei contratti a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Una situazione che, secondo il sindacato, rende ancora più evidente il ritardo accumulato dall'ASL Salerno.

Preoccupazione anche per Partite IVA e professionisti

Particolare attenzione viene rivolta ai professionisti impiegati con contratti libero-professionali, Partita IVA, incarichi ex articolo 15-octies del D.Lgs. 502/92 e borse di studio.

Si tratta di infermieri, psicologi, assistenti sociali, tecnici, professionisti della prevenzione e della riabilitazione che, sottolinea la FP CGIL, garantiscono da anni il funzionamento di servizi essenziali dell'Azienda sanitaria.

Per molti di loro, l'attività svolta presso l'ASL rappresenta il principale, se non esclusivo, rapporto di lavoro. Una condizione che il sindacato considera incompatibile con il ricorso prolungato a forme contrattuali autonome per soddisfare esigenze strutturali della Pubblica Amministrazione.

Al via la mobilitazione

Di fronte al perdurare della situazione, la FP CGIL Salerno annuncia l'avvio di una mobilitazione del personale precario e convoca un'Assemblea Sindacale Generale per giovedì 23 luglio 2026, alle ore 15, presso l'Aula Sindacale dell'ASL Salerno, in via Nizza 146.

L'obiettivo è coinvolgere direttamente i lavoratori nella vertenza, affinché siano protagonisti del percorso volto a ottenere risposte concrete dall'Azienda sanitaria.

"La stabilizzazione è fondamentale per il futuro della sanità"

Per il sindacato, la stabilizzazione del personale rappresenta una scelta strategica anche in vista dello sviluppo della medicina territoriale e dell'avvio delle nuove Case di Comunità, strutture che avranno bisogno di personale qualificato per garantire servizi efficienti ai cittadini.

"La precarizzazione di professionisti che operano da anni nella sanità pubblica – sostiene la FP CGIL – rischia di compromettere il rafforzamento dell'assistenza territoriale e la qualità dei servizi."

L'appello alla Regione

La FP CGIL Salerno chiede che le indicazioni già espresse dalla Regione Campania vengano tradotte rapidamente in provvedimenti amministrativi concreti da parte della direzione dell'ASL.

Infine, il sindacato rivolge un appello al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché eserciti un'azione di impulso e vigilanza sull'Azienda sanitaria, garantendo l'attuazione delle direttive regionali senza ulteriori ritardi.

Per la FP CGIL, non è più possibile rinviare: la stabilizzazione del personale precario rappresenta una condizione indispensabile per assicurare continuità occupazionale ai lavoratori e rafforzare il sistema sanitario pubblico sul territorio salernitano.

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